ECONOMIA

CAMBIA LAVORO CHE FARAI CARRIERA - NUOVE GENERAZIONI A CONFRONTO

Group of young people using laptop.
Group of young people using laptop.

Cambiano lavoro senza troppi problemi. Lo hanno già cambiato quattro, cinque, sei volte e non hanno neanche trent’anni, ma sperano di invecchiare continuando a farlo. Così la generazione dei millennials, i nati dopo l’82, manda in soffitta l’ambizione di madri e padri: il posto fisso.

Il Job hopping, come lo chiamano gli anglosassoni, cioè il saltellare da un posto di lavoro all’altro, è anche tipico di chi sta iniziando un percorso professionale e ancora non ha trovato la sua collocazione ideale. Ma qui parliamo di neo trentenni laureati e occupati di 29 Paesi nel mondo che saltellando aspirano a fare carriera, migliorare le proprie competenze e ricoprire incarichi apicali.

Deloitte ne ha intervistati 7500 per la quinta edizione del Global Millenium survey e ha scoperto che di lavorare una vita per la stessa azienda non ne vogliono sentir parlare: due terzi di loro spera di cambiare lavoro nei prossimi 5 anni. La longevità professionale è considerata un fallimento. Come i loro genitori sognano una casa e una famiglia. Ma il posto fisso sta stretto e, un giovane su quattro, è pronto ad abbandonare l’azienda per cui lavora per ricoprire in un’altra un nuovo incarico, appena dovesse presentarsi l’occasione. Una tendenza che nasce dalla convinzione che il percorso di crescita professionale non possa avvenire all’interno della stessa azienda, ma solo cambiando e mettendosi alla prova in situazioni sempre diverse. Secondo la survey pubblicata in esclusiva su Bloomberg news, salirebbe al 57% la percentuale di quelli che pur ricoprendo già incarichi di responsabilità, capi divisione o consiglieri di amministrazione, prevedono di cambiare lavoro entro il 2020. Sono lavoratori sbarcati sul mercato al momento della recessione più dura e in un mercato super competitivo, per sopravvivere hanno imparato che la propria professionalità individuale non fa rima con fedeltà aziendale.

Se si considera che il numero di lavoratori appartenente a questa fascia d’età in USA è la maggioritaria, il mercato del lavoro subirà nei prossimi anni una forte spinta al dinamismo e alla mobilità. Il turnover troppo frequente nelle aziende non è efficiente e rappresenta veramente un costo. È facile immaginare che modificherà non poco le relazioni nel lavoro e le aziende dovranno attrezzarsi per mantenere i talenti, elaborare progetti di crescita professionale e piani di engagement che scoraggino i rampanti millennials dal volare via.


EXPO 2015: PIU' DI 140 PAESI PRONTI AL VIA

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SPERLARI, DAL 1836 LA TRADIZIONE PASTICCERA ITALIANA

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Dal 1836 le specialità tipiche dolciarie della tradizione italiana, eccellenza mondiale: dal torrone alla mostarda e alle caramelle più famose come le Galatine. Leggere di più

DETASSAZIONE DEI CONSUMI: UNA SCELTA CORAGGIOSA PER RILANCIARE L'ECONOMIA

Chiedere la fattura all’idraulico, al dentista, al commercialista o all’avvocato, la ricevuta all’elettricista, lo scontrino al carrozziere, al panettiere o al negoziante. E trarne un vantaggio fiscale, deducendo i costi in sede di calcolo delle imposte. Così da ridurre il nero, tamponare l’evasione, pagare tutti il giusto carico fiscale per pagare tutti meno tasse .

Se ne parla da tempo ma nessuno ha mai avuto coraggio. E’ una scelta di politica fiscale in controtendenza rispetto al rigore contabile che ha come effetto solo l’aumento delle tasse.

La detassazione dei consumi ha come primo effetto proprio quello di rilanciare i consumi. Infatti il cittadino potendo dedurre in sede di calcolo delle imposte tutte le spese sostenute nell’anno, per esempio per i lavori di casa, per i generi alimentari, per l’abbigliamento, per l’auto e per ogni altro tipo di cosa o servizio, avrebbe immediatamente a disposizione un valore economico maggiore nel suo portafoglio e sarebbe propenso ad aumentare gli acquisti.

L’effetto immediato risulta evidente: più acquisti, più vendite per i negozi, più ordini per le imprese, più produzione, maggiore incasso di iva, maggior introito per l’erario per tutte le imposte che saranno pagate dai soggetti a cui i cittadini hanno richiesto la fattura, la ricevuta o lo scontrino e stabilizzazione dei lavoratori dipendenti che oggi rischiano di essere licenziati da negozi e imprese in difficoltà. Lavoratori che, tra l’altro, pagano tasse.

Al fine di monitorare e prevenire abusi si potrebbe legare la deduzione dei costi al fatto di averli sostenuti con sistemi di pagamento tracciabili, ossia: carte di credito, bancomat, assegni: un meccanismo quindi che oltre ad aumentare i consumi, consentirebbe anche di combattere una parte dell’evasione fiscale.

Il Governo definisce questa proposta con il nome di “contrasto d’interessi” come strategia contro la microevasione fiscale, anche se i benefici primari sono quelli di rilanciare i consumi. Ancora una volta però questa proposta rimane ferma perchè non ritenuta efficace contro l’evasione e soprattutto incerta per il bilancio dello Stato.

Ci vuole coraggio.


Necessarie nuove regole per l'Agenzia dell'Entrate e Equitalia

Riscossione in pendenza di giudizio

Supponiamo che a un contribuente venga notificato un avviso di accertamento per, ad esempio, 100.000 euro di maggiore imposta accertata, 10.000 euro a titolo di interesse e 100.000 euro a titolo di sanzioni (in genere dal 100 al 200% della maggiore imposta accertata).

Il contribuente può, nel termine di 60 giorni (art.21 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, ossia il decreto sul processo tributario), impugnare l’atto proponendo ricorso dinanzi alla competente Commissione tributaria provinciale.

L’impugnazione NON sospende la riscossione in pendenza di giudizio. Ciò significa che se anche l’atto fosse manifestamente errato il ricorso non impedirebbe all’Agenzia delle Entrate di riscuotere parte della pretesa.

La vera ingiustizia è insita nella mancata previsione di sospensione dell’efficacia esecutiva dell’accertamento da parte del ricorso. In altre parole: il ricorso avverso un avviso di accertamento dovrebbe sospenderne l’efficacia, almeno fino a quando il giudice non si è pronunciato sull’istanza di sospensione. Ma così non è. In questo modo si rischia di far pagare al contribuente a fronte di un atto di parte (ossia l’Amministrazione finanziaria) su cui ancora non si è pronunciata una terza parte, ossia il giudice. Paradossalmente sarebbe come attribuire efficacia diretta all’ingiunzione di pagamento nel diritto civile senza l’avallo del giudice.

Equitalia – altra ingiustizia

L’attività di Equitalia che riscuote le imposte sulla base delle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate non è gratuita, anzi: la riscossione costa il 9% dell’importo riscosso, che è il così detto aggio di riscossione. Qui c’è per inciso un altro paradosso: Equitalia si limita ad inviare una raccomandata al contribuente indicando l’importo da pagare, tanto che debba riscuotere 50 euro quanto per la riscossione di svariati milioni, e se deve riscuotere imposte per 10.000.000 di euro ha un compenso pari a 900.000 euro!

Alcuni autori sostengono che sia un’ulteriore sanzione impropria a carico del contribuente.

Ma torniamo all’ingiustizia: il costo di Equitalia grava a metà sull’Agenzia delle Entrate (quindi su tutti i cittadini) se il contribuente paga la cartella esattoriale entro il termine di 60 giorni.

Se paga oltre questo termine, ad esempio perché vuole attendere il pronunciamento del giudice almeno sulla riscossione, tutto il 9% dell’aggio è a carico del contribuente.

Nell’esempio precedente di una cartella di pagamento di 10.000.000 di euro il contribuente è quasi costretto a pagare senza attendere il pronunciamento del giudice poiché, nel caso il giudice negasse la sospensione, pagherebbe 900.000 euro anziché 450.000 euro per i compensi di riscossione (ossia l’aggio) a Equitalia.

Possibili soluzioni

Il ricorso deve sospendere l’efficacia esecutiva dell’accertamento, almeno fino alla pronuncia del giudice sull’istanza di sospensione. Oppure è sospesa l’esecuzione fino alla pronuncia del giudice: può essere notificata la cartella ma i termini per il pagamento (e quindi per considerare l’aggio a totale carico del contribuente) sono sospesi sino alla pronuncia del giudice sulla sospensione.


La CINA guarda a Lodi

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Dopo aver incontrato l’ambasciatore cinese a Roma, il 4 ottobre ho avuto il piacere di ricevere a Lodi la delegazione della Provincia Cinese dello Yunnan guidata dal Governatore Gao Feng.

Oltre a rinsaldare un importante gemellaggio con la provincia Cinese che risale ormai a oltre un decennio, è stata una occasione importante per promuovere opportunità economiche per il nostro territorio della Provincia di Lodi e per l’intera Regione Lombardia.

Considerato che oltre il settanta per cento degli abitanti dello Yunnan, provincia con 60 milioni di abitanti, svolge un’attività legata ad allevamento e all’agricoltura, ho ritenuto fondamentale organizzare un incontro e una visita al nostro Parco Tecnologico Padano, ente di fama internazionale nella ricerca applicata alle biotecnologie e alla sicurezza alimentare.

In Regione Lombardia ho poi siglato un protocollo d’intesa tra la Provincia di Lodi e la Provincia dello Yunnan con l’obiettivo di concretizzare le relazioni reciproche in campo scientifico e culturale con importanti sviluppi economici anche in vista del prossimo appuntamento di Expo 2015.

Nelle prossime settimane verranno identificati attraverso contatti e scambi di informazioni gli ambiti su cui costruire i rapporti di una concreta collaborazione (in agricoltura, ma anche sul fronte culturale, perché lo Yunnan in questi anni sta molto investendo per diventare il polo culturale di eccellenza dell’intera Repubblica Popolare Cinese).

Ora l’impegno è di strutturare una piattaforma di lavoro che abbiamo subito condiviso con la disponibilità dell’Ambasciata cinese in Italia, per arrivare nei prossimi mesi ad uno scambio di idee e progettualità sul quale confrontarci durante il mio prossimo viaggio in Oriente, quando approfitterò di alcuni miei impegni professionali in quell’area del mondo per proseguire con le iniziative studiate e aprire canali che sono sicuro potranno rivelarsi sicuramente interessanti.