CHI E’ PIU’ EUROPEISTA?

Oggi in Europa sono in discussione 4 grandi scelte, fondamentali per il futuro, presentate nel mese di giugno dal presidente della commissione europea José Manuel Barroso, dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, dal presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker e dal presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Queste grandi scelte riguardano:
1. l’unione bancaria;
2. l’unione economica;
3. l’unione di bilancio;
4. l’unione politica.

Personalmente sono favorevole a tutte queste proposte, come del resto lo è sempre stato il Governo Berlusconi e il Popolo della Libertà.

In particolare, il Governo Berlusconi e il Popolo della Libertà:
1. appoggiano il presidente Draghi sull’unione bancaria, che prevede la vigilanza della BCE su tutte le banche in Europa;
2. sono favorevoli all’unione economica, vale a dire al lancio di Eurobond, Stability Bond e Project Bond, già proposti da Silvio Berlusconi durante l’ultimo semestre di presidenza dell’Unione Europea (luglio-dicembre 2003);
3. guardano con favore l’unione di bilancio, avendo approvato il Six Pack negli anni del loro governo; votato il Fiscal Compact durante il governo Monti; approvato la modifica dell’articolo 81 della Costituzione in tema di pareggio di bilancio negli anni del loro governo; votato la modifica dell’art.81 durante il governo Monti;
4. hanno da sempre un atteggiamento favorevole, in tema di unione politica, sull’aumento del peso politico dell’Unione Europea, attraverso il maggior ruolo del Parlamento europeo e all’elezione diretta del presidente della Commissione, fin dalle prossime elezioni del 2014.

Se guardiamo sugli stessi punti l’atteggiamento dei nostri partner europei, vediamo come:
1. sull’unione bancaria i tedeschi sono contrari, perchè non vogliono che la BCE vigili sulle loro Casse di risparmio, bloccando, di conseguenza, l’attivazione effettiva del Meccanismo Europeo di Stabilità, che non può operare se prima non parte l’unione bancaria (è possibile comunque che l’unione bancaria sia avviata non prima del 2014);
2. la Germania è inoltre contro l’unione economica: non vuole gli Eurobond, non vuole gli Stability Bond, non vuole i Project Bond;
3. la Francia non vuole alcun progresso in termini di unione politica, per non cedere quote ulteriori della propria sovranità nazionale;
4. sull’unione di bilancio Francia e Germania si accusano a vicenda, accampando altre priorità.

A questo punto, chi è più europeista? L’Italia di Berlusconi o la Germania di Angela Merkel, che subordina le grandi scelte europee alla propria scadenza elettorale del prossimo settembre? O la Francia di Francois Hollande, che durante la sua campagna elettorale ha sparato a zero contro l’Europa?