DETASSAZIONE DEI CONSUMI: UNA SCELTA CORAGGIOSA PER RILANCIARE L’ECONOMIA

Chiedere la fattura all’idraulico, al dentista, al commercialista o all’avvocato, la ricevuta all’elettricista, lo scontrino al carrozziere, al panettiere o al negoziante. E trarne un vantaggio fiscale, deducendo i costi in sede di calcolo delle imposte. Così da ridurre il nero, tamponare l’evasione, pagare tutti il giusto carico fiscale per pagare tutti meno tasse .

Se ne parla da tempo ma nessuno ha mai avuto coraggio. E’ una scelta di politica fiscale in controtendenza rispetto al rigore contabile che ha come effetto solo l’aumento delle tasse.

La detassazione dei consumi ha come primo effetto proprio quello di rilanciare i consumi. Infatti il cittadino potendo dedurre in sede di calcolo delle imposte tutte le spese sostenute nell’anno, per esempio per i lavori di casa, per i generi alimentari, per l’abbigliamento, per l’auto e per ogni altro tipo di cosa o servizio, avrebbe immediatamente a disposizione un valore economico maggiore nel suo portafoglio e sarebbe propenso ad aumentare gli acquisti.

L’effetto immediato risulta evidente: più acquisti, più vendite per i negozi, più ordini per le imprese, più produzione, maggiore incasso di iva, maggior introito per l’erario per tutte le imposte che saranno pagate dai soggetti a cui i cittadini hanno richiesto la fattura, la ricevuta o lo scontrino e stabilizzazione dei lavoratori dipendenti che oggi rischiano di essere licenziati da negozi e imprese in difficoltà. Lavoratori che, tra l’altro, pagano tasse.

Al fine di monitorare e prevenire abusi si potrebbe legare la deduzione dei costi al fatto di averli sostenuti con sistemi di pagamento tracciabili, ossia: carte di credito, bancomat, assegni: un meccanismo quindi che oltre ad aumentare i consumi, consentirebbe anche di combattere una parte dell’evasione fiscale.

Il Governo definisce questa proposta con il nome di “contrasto d’interessi” come strategia contro la microevasione fiscale, anche se i benefici primari sono quelli di rilanciare i consumi. Ancora una volta però questa proposta rimane ferma perchè non ritenuta efficace contro l’evasione e soprattutto incerta per il bilancio dello Stato.

Ci vuole coraggio.