EXPO 2015: PIU’ DI 140 PAESI PRONTI AL VIA

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– Conversazione con Nausika Spahia, Direttore generale World Expo Commissioners Club –

Il countdown verso l’inaugurazione di Expo sta per scadere, il numero dei Paesi partecipanti ha ormai superato quota 140, qualche padiglione non è ancora completato, le prenotazioni negli alberghi cominciano ad arrivare. Di Expo si parla, e tanto, da mesi e mesi. Ma non sempre nel modo giusto.

Ciò che appare oggi è una gran confusione. Ma questo grande appuntamento può offrire all’Italia straordinarie opportunità nei prossimi anni. Ne parlo questa mattina con Nausika Spahia, un’amica, Direttore Generale del World Expo Commissioners Club, che incontro nel Bureau di Piazza Duomo 21 a Milano.

“Expo sarà un’occasione unica per le aziende offrirà l’opportunità di incontrarsi, creare relazioni e avviare collaborazioni, unire singole eccellenze, grandi o piccole che siano, creando valore per tutti”.

“Attraverso il World Expo Commissioners Club – mi spiega Nausika – al quale aderiscono circa cento Paesi di ogni parte del mondo, cerchiamo di creare un punto d’incontro B2b: creiamo opportunità di relazioni tra imprese. La semplice presenza all’Expo non è infatti sufficiente ad ottimizzare un’esperienza di questo tipo; sono necessari momenti di lavoro dietro le quinte che accompagnino le aziende a coglierne i massimi benefici, e noi facciamo questo. Ogni settimana, ogni giorno durante questi 6 mesi abbiamo in calendario iniziative organizzate nei nostri spazi in Galleria a Milano o nel nostro padiglione in Expo”.

Nausika mi invita a riflettere sul fatto che Expo deve essere prima di tutto un incontro di persone, di popoli. Il cibo riguarda davvero tutti. Il successo aziendale non è il solo fine da perseguire. La grande esposizione universale offrirà la possibilità di trovare soluzioni in grado di migliorare la vita di milioni di persone per cui il cibo rappresenta ancora oggi una grande incognita».

Nausika mi conferma poi che si stà già lavorando per Expo 2020 a Dubai ma, ancora prima, il World Expo Commissioners Club sarà impegnato l’anno prossimo ad Antalya in Turchia per l’appuntamento Expo dedicato al settore del Florovivaistico e nel 2017 in Kazakistan ad Astana per un Expo dedicato all’Energia.

Non saranno solo i numeri dei ticket venduti o le presenze negli alberghi dunque a determinare il successo di Expo 2015. E non saranno sufficienti solo questi pochi mesi di esposizione universale. Questo è un punto di partenza, dove accettare la sfida e mettersi in gioco, attraverso un lavoro prezioso di relazioni che in questi irripetibili sei mesi potranno contribuire a cambiare il nostro futuro.

Il mondo cambia velocemente, l’economia ha nuove regole, la qualità e l’eccellenza faranno la differenza: noi siamo pronti?