Il ritorno di Picasso a Palazzo Reale a Milano

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In occasione della grande antologica dedicata a Pablo Picasso, curata da Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e curatrice del Musée National Picasso di Parigi, la mostra è pensata come un excursus cronologico sulla produzione dell’artista spagnolo.

Un ritorno perché il capoluogo lombardo ha già dedicato diverse antologiche all’artista, tra cui la mostra-evento del 1953 con l’eccezionale esposizione di Guernica.

La mostra è di una bellezza rara. Le 250 opere esposte emozionano anche chi non ha particolari competenze. Manca Guernica, è vero, ma l’opera, oggi inamovibile, è evocata efficacemente nella sezione d’apertura, curata da Francesco Poli nella Sala della Cariatidi: qui, su uno schermo, scorrono le immagini con cui la famosa fotografa Dora Maar, in quel momento compagna di Picasso, documentò la gestazione del dipinto. E’ una ricostruzione suggestiva, riuscita. Appesi e meravigliosi anche “Uomo con il mandolino” e “Uomo con la chiatarra”. E ancora, di periodo in periodo, “Ritratto di Dora Maar”, “Due donne che corrono sulla spiaggia”, “Paul come Arlecchino”, “La Celestina”.

Oltre sei milioni di persone hanno visitato nel mondo la mostra Picasso. Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi in questi giorni a Milano, unica tappa europea di un itinerario che l’ha portata dal Giappone alla Russia, da Abu Dhabi agli Stati Uniti, dall’Australia alla Cina.

In questi anni siamo tutti consapevoli di stare vivendo una stagione di gravissima crisi mondiale: la speranza è che anche ora l’arte di Picasso, così vitale e accesa da tante passioni, rappresenti un segnale di positività, una spinta a superare le difficoltà che il nostro Paese, e l’Europa intera, stanno vivendo.

La mostra che sta ottenendo un riscontro eccezionale di pubblico è visitabile a Palazzo Reale a Milano fino al 6 gennaio 2013.