L’ALIMENTAZIONE AL CENTRO DI EXPO 2015 – UNA CHIAVE PER FARE STARE BENE NOI E IL MONDO

 

“Noi siamo ciò che mangiamo”.

– Conversazione con Pietro Leemann, Ambassador Expo Milano 2015 –

Pietro Leemann, lo Chef che ha saputo conquistarmi ormai da anni con la sua cucina, mi invita a riflettere considerando la cucina come una delle arti più raffinate e complete, tanto da coinvolgere tutti i sensi, vista, udito tatto, gusto, odorato.

Lo incontro spesso in settimana nel suo ristorante da primato a Milano, al “Joia”, il primo ristorante in Europa ad aver ottenuto una stella Michelin con una cucina rigorosamente vegetariana: qui ci si accorge che l’arte della tavola non nutre solo il corpo ma anche mente e spirito, questo ristorante è anche una piccola oasi zen.

Oggi con Leemann mi soffermo a parlare di Expo 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Non a caso: Pietro Leemann è stato nominato Ambassador per Expo Milano 2015.

“Expo sarà un’occasione straordinaria per l’Italia e per la cucina, perché oggi sempre più si cerca di pensare al sano e non solamente al buono e di tornare alla dimensione vicina al contadino che coltiva, dal quale procacciarci i cibi, e in quest’ottica si dibatterà proprio su questo tema; sicuramente penso che Expo diventerà un punto di svolta con una grande immagine italiana, perché poi si sa, in Italia si mangia bene, ci sono dei buoni ingredienti, c’è cultura del cibo, una cultura che però va affinata, dev’essere più attenta a ciò di cui le persone hanno bisogno veramente per mangiare”.

Se ognuno di noi cominciasse a mangiare un po’ meno e se per esempio le persone che mangiano carne cominciassero a mangiarla solo 2 o 3 volte la settimana, il mondo insieme alla nostra salute ne avrebbe benefici importanti.

La spiritualità è la bussola di questo grande “cuoco” sia nella vita che nel lavoro: non esiste separazione tra vita e alimentazione. Tutto è connesso. In modo talmente stretto che il nostro benessere – fisico ovviamente ma anche e soprattutto mentale – non può prescindere dalle scelte che compiamo a tavola.

La grande occasione di Expo 2015 ci fa riflettere anche sul fatto che la cucina può essere uno dei massimi strumenti di avvicinamento tra i popoli e le loro culture. Attraverso la cucina tutto diventa più facile. Vengono meno i campanilismi. In effetti il muro di diffidenza che si genera spesso tra realtà, culture, Paesi troppo diversi sembra sciogliersi di fronte alla straordinaria forza del cibo che in tavola conquista e unisce chiunque.

Il cibo assume un’importanza strategica valorizzando lo spirito di accoglienza, il cibo comunica, incuriosisce, il buon cibo fa bene alla salute.

Migliorare la qualità dell’alimentazione, educare i giovani e riportare in equilibrio un mondo dove esiste un divario ancora enorme tra Paesi dove il cibo non manca al contrario di quelle aree geografiche dove è ancora troppo scarso, saranno temi sui quali si confronteranno gli oltre 140 Paesi che prenderanno parte alla grande Esposizione universale di Milano.

Siamo lo specchio del cibo che mangiamo. Gli alimenti sono dotati di una carica energetica incredibile, e non mi riferisco solo all’aspetto nutrizionale. Certi alimenti possono contribuire ad elevare il nostro grado di spiritualità.

E’ l’essenza che si scopre leggendo uno dei suoi ultimi libri “Il Sale della Vita”. Buona lettura.