UNA PROTESTA CHE CRESCE, L’ASTENSIONISMO, UN SEGNALE CHIARO DEI CITTADINI

astensione

Le elezioni regionali in Sicilia ci hanno dato la chiara manifestazione dell’attuale sfiducia dei cittadini nella politica e nei suoi vecchi protagonisti.

I dati confermano che a prevalere in tutta l’isola è stato l’astensionismo, infatti ha votato solo il 47,42% degli aventi diritto, pari a 2.203.885 elettori. Nel 2008, quando si votò anche di lunedì, in concomitanza con le politiche, l’affluenza era stata del 66,68%. Anche nelle precedenti consultazioni limitate alla sola domenica, si sono sempre registrate percentuali di votanti nettamente superiori al 50%, come nel 2001, quando votò il 63,47% degli aventi diritto.

La politica per ritrovare al più presto il suo ruolo di servizio indispensabile in ogni Paese e per riconquistare la fiducia degli elettori deve riformarsi dalle fondamenta: sono convinto sia necessario l’impegno attivo di persone nuove e competenti, portatori di idee concrete e aperte al contesto del mercato internazionale, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e sociale che il nostro Paese deve riconquistare.

L’astensionismo è una sconfitta della politica che non trova consenso e interesse, il non voto è la rinuncia a credere, è la rinuncia tragica a non sperare più.

Oggi però è fondamentale non disperdere il proprio voto nella numerosa ed inutile offerta politica che si sta creando, finalizzata solo a mantenere le poltrone ai soliti noti: è necessario premiare uno schieramento con almeno il 40% dei consensi, nella speranza che ci sia proposto uno schieramento serio in grado di rinnovare davvero l’Italia con nuovi progetti e con l’impegno di donne e uomini nuovi.

Io continuo ad offrire la mia disponibilità perchè ho fiducia, e credo che se ognuno di noi si impegna a dare il meglio di sé l’Italia non può che migliorare.